Gli oratori si dilungano sullo sfascio del sistema
pensionistico italiano, sul sicuro peggioramento degli standard di
vita futuri. E naturalmente, sull'utilità di una pensione integrativa
con cui mantenere nel tempo il reddito attuale. È facile, ci spiegano,
vendere un prodotto così. Si possono guadagnare quasi subito 15
milioni al mese. Ed è solo l'inizio: poi arriveranno i soldi "veri",
quelli che non si fanno certo con un lavoro dipendente o con un
negozio (“vanno tutti male”). E nemmeno con una fabbrica “che richiede
troppi investimenti” No, bisogna darsi al multilevel, caricarsi con
l'Api. Una benzina? Molto di più: è “l'Atteggiamento Positivo
Interiore”. Siamo in 50, nel ruolo di allievi del corso, seduti
intorno a un tavolo a ferro di cavallo con il nostro nome davanti.
Difficile scambiarci opinioni, perché, al nostro fianco c'è sèmpre un
"amico" o un venditore "anziano". Veniamo interrogati da un oratore e
ognuno viene chiamato a rendersi conto dei limiti dei suoi guadagni
"normali". Compreso quello di non potere aiutare il prossimo. Ma ora,
spiegano, c'è il nuovo Vangelo: diventare ricchi si può e si deve. Se
solo il 5% delle persone, come da statistiche, diventa ricco, ci
dicono, è anche perché la ricchezza viene vissuta come una colpa. Che
i ricchi siano infelici è solo una leggenda consolatoria. Il denaro è
un valore oggettivo (gli altri vi giudicano solo per quanto ne avete),
è il sesto senso. Come riuscire allora a fare i "soldi veri"?
Parte la piramide
Nella fattispecie, dopo avere fatto piani pensionistici in media a 6
persone, con rate complessive per 22 milioni l'una (guadagnandoci 2,4
Milioni lordi), e portando nei prossimi corsi almeno tre conoscenti,
si può salire subito di livello, e guadagnare dalle vendite che
faranno gli altri. Il tutto secondo una logica a piramide. Per
esempio: quando fra un anno sarete nella posizione 5, guadagnerete
dalle percentuali sulle vendite dei gradini inferiori della piramide
ben 15.720.000 lire al mese (e come prova viene mostrato un estratto
conto). La lezione continua con le testimonianze di chi ha lasciato
attività anche redditizie, come negozi di elettronica, catene di
lavanderie, concessionarie d'auto, per dedicarsi al multilevel.
Stacchi musicali e calorosi applausi accompagnano le parole dl questi
profeti del marketing. Foto di persone ricche e felici vengono
proiettate in sala, assieme a quelle di auto da sogno, yacht
miliardari, manieri e ville lussuose. Un oratore si toglie il suo
orologio tutto d'oro e lo fa passare di mano in mano. Ed ecco il
momento clou: una tabella mostra che, a livello statistico, per
riuscire a vendere un piano pensionistico, si ha il 20% di probabilità
con gli sconosciuti. Il 30 con i conoscenti. Il 50 con parenti e
amici. Il 90 con i familiari.
Intanto paga
Ma perché, continua l'oratore, non partire da te stesso? Le
probabilità, ovvio, salgono al 100%. Ne consegue che prima di tutto il
piano lo sottoscriverai tu (se vuoi venderlo agli altri devi crederci:
un ragionamento ineccepibile).
La seconda conseguenza è che ti rivolgerai ai familiari (90% di
probabilità) e ad amici e parenti (50%). |
Un breve corso con attori-venditori ti
spiegherà i trucchi del mestiere.
Particolari le modalità di pagamento: anche se si decide di
risparmiare una piccola cifra al mese, bisogna versare un contributo
anticipato per tutti i 12 mesi. Conseguenza: più della metà degli
allievi firma il piano, fra gli applausi con sottofondo musicale, e
intanto stacca subito assegni per milioni.
Il secondo giorno del corso è dedicato a illustrare i guadagni
miliardari delle persone che sono arrivate ai livelli più alti della
piramide delle vendite, i cosiddetti "Beati". Loro non vendono più da
tempo. Vivono di rendita in base a percentuali sulle vendite degli
altri. Al sesto anno di attività, il guadagno in posizione B (Beato) 5
è di 6 miliardi annui. Che diventano 10 miliardi in posizione B10. Ed
ecco proiettate sul maxischermo le facce sorridenti dei Beati, fra cui
quella di Pietro Gnudi, ex presidente del Bologna calcio (solo omonimo
del presidente dell'Iri).
Solo a questo punto ci viene offerta l'opportunità di un corso di
perfezionamento di 8 giorni in Trentino al costo di 4 milioni
(pagabili anche a rate). Un dato appare ormai evidente:
l'organizzazione incassa grandi somme proprio da coloro a cui sono
stati prospettati grandi profitti.
Ma è l’”aeroplano”?
Il multilevel marketing è nato in Usa, e in Italia è adottato
da almeno una decina di società; alcune vendono prodotti propri, altre
merci o servizi di terzi. Sia chiaro: ogni organizzazione ha metodi e
procedure specifici,
non tutti sovrapponibili a quelli raccontati in questo articolo. In
diversi siti Internet Usa si trova la conferma che il sistema,
indipendentemente dalla qualità dei prodotti trattati, ricava parecchi
soldi dai nuovi adepti. All'indirizzo www.best.com/~cobra/amway/probandt/systemii.htm.
un ex venditore spiega mostrando assegni e tabelle, quanto i vertici
di un grande gruppo guadagnino con i cosiddetti tools corsi e kit di
formazione pagati a caro prezzo dai livelli più bassi. Il sistema, va
ribadito, è legale. Ma quanto più la vendita è secondaria rispetto al
reclutamento di nuova forzavendita, tanto più il sistema finisce con
l'assomigliare al celebre "gioco dell'aeroplano" (illegale). Di che si
tratta? Mettete un milione, convincete 8 persone a fare la stessa cosa
e vi dividerete gli 8 milioni con l'organizzatore del gioco. Ai nuovi
entrati date la speranza, ma non la garanzia, di poter fare
altrettanto con altri 8 amici. Al sito www.false-profits.com oppure
www.pyramid schemealert.org, una associazione di consumatori avverte
che spesso il multilevel è la continuazione del gioco dell'aeroplano.
Negli Usa alcuni giudici hanno di recente pesantemente multato e
condannato al risarcimento diverse aziende multilevel. Hanno insomma
stabilito che vendevano i loro prodotti soprattutto ai nuovi
arruolati. Il prodotto era solo un modo di mascherare la tariffa di
entrata sull"'aeréo dei grandi guadagni".
Franco Capone
tratto da "Focus" |